+

domenica, ottobre 17, 2004

Le conseguenze dell'amore

Ieri, cosa stranissima quando si decide in gruppo di vedere un film e si sceglie a maggioranza, mi sono ritrovato in un cinema della periferia palermitana a vedere un bel film. Regista: Paolo Sorrentino



Per me questo film e' stato una sorpresa anche se avevo sentito il tam tam sul film precedente, L'uomo in piu' che adesso e' impellente per me vedere.

Ho trovato Le conseguenze dell'amore avvolgente. Inizia con un personaggio silenzioso, razionale e consapevole che e' quasi una caricatura. Ha un nome inverosimile, Titta Di Girolamo, e si trova in una situazione surreale, bloccato, per motivi o per una scelta che all'inizio non si comprende, in un lussuoso albergo della Svizzera italiana. La storia poi si snoda in un modo imprevedibile, svelando i meccanismi piu' ampi in cui Titta Di Girolamo si muove.

E' una sceneggiatura con molti silenzi e dove quindi le frasi enigmatiche del protagonista risuonano per molto tempo. Adesso, ripercorrendola all'incontrario tutto quello che egli dice e fa ha un senso compiuto. Si tratta di una sensazione che lasciano soltanto le sceneggiature ben congegnate. La storia prende poi una forma ellittica nel momento cruciale, quando e' in gioco la vita o la morte di Titta Di Girolamo.

Ma non c'e' soltanto una buona storia. La regia di certi momenti, per esempio il furto della valigia, e' magistrale, mi ricorda De Palma, mentre il montaggio sa abilmente cambiare ritmo quando e' necessario. Possono piacere o annoiare invece certe inquadrature o certi movimenti di macchina estetizzanti. Io non li ho trovati troppo pesanti.

Unica pecca per me questa nipote della Magnani alla quale hanno affidato il ruolo della donna di cui Titta si innamora riuscendo cosi' contemporaneamente a rendere meno credibile il personaggio e la storia e a far ridestare l'illustre antenata dal riposo tombale. Se si deve recitare come Asia Argento e' meglio almeno cambiarsi cognome...

Ma ci sono altre cose che vorrei analizzare, quando esce in DVD dal signor Ashanti me lo affitto.
L'ho scritto io alle 10/17/2004 11:16:00 AM

|