Non so a cosa pensasse la distribuzione italiana quando ha deciso di chiamare The Eternal Sunshine of the Spotless Mind con questo titolo banalissimo che ha scoraggiato molte persone che conosco sull'andare a vedere il film. Meno male che le voci circolano e che la fama del film ha passato l'oceano, così quando con The Girl, Fra e Alessando abbiamo deciso di andare al cinema eravamo tutti d'accordo su cosa scegliere. In italiano il titolo, da una poesia di Alexander Pope, si tradurrebbe come "l'eterna letizia della mente candida".
Il regista è uno dei più trendy della nuova generazione, ex creatore di video musicali cult con i Beasty Boys e Bjork. Ma la vera mente dietro il film è Charlie Kaufman lo sceneggiatore di cui si parla (e che si paga) di più a Hollywood da quando è uscito Essere John Malkovich (di Spike Jonze, anche lui ex-MTV). Quelli che lo amano dicono che ha rivoluzionato la struttura del racconto cinematografico sfruttando in maniera innovativa l'inconscio, la memoria, il surreale. Chi lo odia sostiene che si tratta di un presuntuoso che impone le sue pippe mentali e che è molto debole sui temi forti (le relazioni, i sentimenti) e nel caratterizzare i personaggi. Non so da che parte stare, ma le cose che avevo visto finora (soprattutto Malkovich e il Ladro di Orchidee) iniziavano sempre con idee straordinarie e originali (che infatti di solito è brutto segno)e si perdevano strada facendo, con troppi capovolgimenti e conclusioni raffazzonate.
Non è il caso di questo film, Kaufman rimane in controllo della storia fino alla fine e la conclusione non delude. Di nuovo la storia si svolge per lo più nei meandri della mente del protagonista e questo permette a Gondry di sbizzarrirsi in invenzioni registiche entusiasmanti. Mi piace poi che durante il film si sfruttino praticamente tutte le forme di illuminazione possibile, dai neon alle candele alle torce elettriche. Soprattutto le torce elettriche.
Si tratta del terzo film americano di alta fattura che vedo in dieci giorni. E in tutti e tre è proprio il plot che convince. Deve essere successo qualcosa negli uffici dei grandi studios. Vale la pena quest'anno di tenere d'occhio gli Oscar e vedere se questi talenti sono riconosciuti ufficialmente.
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Lacuna inc.
L'ho scritto io alle 11/29/2004 01:36:00 AM
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