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venerdì, dicembre 31, 2004

Closer di Mike Nichols

Un film con Jude Law è automaticamente bello. Ma un film con Julia Roberts è automaticamente brutto. D'altra parte se nel film c'è anche Natalie Portman...



Closer è un film sulle relazioni di coppia e la bella idea è che si concentra sui loro momenti chiave: l'incontro, l'abbandono. E' una semplificazione, ma è meno noioso. I dialoghi sono al fulmicotone, come nelle vecchie commedie di Lubitch. Il merito è di Patrick Marber che ha scritto la commedia (dramma?) che Mike Nichols, un regista che per me è stato sempre sopravvalutato, ha ambientato piuttosto che adattato.

Il ritmo vivace della narrazione è dato anche dai bruschi salti temporali, appunto per la scelta di non dire niente sulle vicende intermedie delle relazioni (scelta però anche superficiale, perchè alla fin fine non si capisce perchè questi uomini e donne si amino e si lascino). Lo spettatore è disorientato dal fatto che, a distanza anche di tre anni, i personaggi indossino più meno gli stessi vestiti. Escamotage non realistico, ma efficace perchè obbliga a ricostruire la cronologia della storia. A proposito dico che da anni mi sono convinto che più lo spettatore "lavora" nella sua testa durante la proiezione, migliore è il film.

Non dirò di più sulla trama. Ci sono battute memorabili e una parte molto comica in cui si riconosce che anche gli uomini eterossessuali oggi possono fare sesso con altri uomini, attraverso l'anonimato e l'illusione di internet. D'altronde mi pare che il punto del film sia che l'amore di coppia è un'illusione o almeno una cosa così fragile che può spezzarsi in ogni momento. Ma chi ha superato i 21 anni questo lo sa. Il problema del film è semmai che più le coppie di personaggi si incrociano, più la storia diventa futile. A tre quarti sapevo già che la vitalità debordante dell'inizio si doveva concludere scialbamente.

Links:

Sito promozionale di Closer (bello)


L'ho scritto io alle 12/31/2004 01:18:00 PM

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