
Un film con un partito preso estetico così forte (il bianco e nero, molto contrastato, quasi disegnato a carboncino, dei fumetti) o ti incanta o ti stanca. La sensazione di irrealtà che la fotografia e la violenza stilizzata lasciano sullo schermo non permettono allo spettatore di "entrare" nel film. Tanto meglio però, perchè solo così si può sopravvivere alle torture, agli smembramenti, all'antropofagia che sono la costante nel film.
Detto questo mi sembra che alcune delle parti del film siano avvincenti. Soprattutto la parte in cui è protagonista un irriconoscibile Mickey Rourke che recita l'antieroe violento che si vendica dell'omicidio dell'unica donna che l'ha amato, una prostituta. Antagonista di Rourke un Eliaja Wood che "disturba" molto nella parte dello psicopatico silenzioso (a proposito di casting against the type)
Il miglior film di Rodriguez a oggi.
Certo, un po' violento.
L'ho scritto io alle 6/08/2005 04:00:00 PM
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